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L'Opera e' scaturita dalla visita che l'artista ne ha compiuto a Torino nel 1991, ove, accompagnato dal Prof. Marcello Eydalin, ebbe modo di riflettere e commuoversi dinanzi alla grandiosita' dell' "Idea" del Sacro e Santo Reperto, nella sua sede di conservazione: la Cappella del Guarini.
Sempre al centro di interpretazioni che, tra il Suo aspetto in termini di Reliquia preziosissima e la Sua visione, invece, come Icona dell' Uomo - Cristo, misteriosamente impresso, la Sacra Sindone sembra alimentare e simboleggiare l'Eterna dicotomia, origine del processo gnoseologico, tra dubbio e fede, tra sacro e profano, tra ragione e Rivelazione, tra scienza e religione.
L'Introiezione che Perrini ha vissuto, ha dato luogo, interiorizzata opportunamente e profondamente, a questo significativo lavoro artistico nel 1994, che e' l'Oggetto, appunto, della seguente Esposizione.
La rielaborazione religiosa effettuata, ha dato origine ad una Estroversione pittorica Archetipica, unica nel campo della storia dell'Arte, che rivisita la tematica del rapporto tra Umano e Divino, in una chiave di drammatica e diversificata affezione umorale ed esistenziale.
La composizione, nella sua integrita', e' articolata su un numero complessivo di 24 lavori, che rientrano nella tipicita' neo - informale della produzione artistica di Perrini, quali, nel caso specifico, una espressivita', appunto, differenziata, ma ciclica, del tema unicistico del piu' grandioso archetipo della storia umana, ovverosia proprio, addirittura, quello dell' Uomo - Cristo - Dio.
L'elaborazione artistica e' strutturata tecnicamente in 12 coppie di quadri, quasi una sorta di positivo e negativo, come la stessa Sacra Sindone viene concepita concettualmente, eseguiti a contatto, in modo alchemico e quasi trance - medianico, su tela e su carta, rinnovando, rielaborando e riprendendo inconsciamente, una tipicita' tecnica che fu propria di Max Ernst, associandovi inoltre, con estrema raffinatezza, uno studio molto accurato sulla successione e composizione cromatica.
Tali dipinti, sono stati visionati, in anteprima e privatamente, solo da un ristretto numero di religiosi, teologi ed esperti d'arte e di cultura, ed hanno suscitato un vivo interesse, approvazione ed entusiasmo, stimolando anche, a suffragio, recensioni critiche e documentali, che in parte si allegano, cosicche' si e', quindi, venuta a creare, ad oggi, in occasione dell'Ostensione di Torino ed in sua sintonia, la rilevante opportunita' di una loro prima diffusione espositiva e conoscitiva ufficiale, via Internet, onde consentirne una proposizione, in esclusiva, ad un ampio e multiculturale pubblico internazionale di appassionati estimatori e visionatori di Arte Contemporanea, liberi, comunque, ad avviso dell'Autore, di manifestare o meno, il loro parere ed eventuale consenso.
Si sta, infatti, organizzando, ma in un prossimo futuro, anche una mostra degli originali, presso il Centro Studi Sindonici del Caravita, con la disponibilita' e "placet" del Rettorato della Chiesa di S. Ignazio e pertanto, l'Esposizione in oggetto, rappresenta, allo stato attuale, l'unico e tecnologicamente piu' avanzato mezzo, per poter fruire, peraltro su ampia scala, della possibilita' reale di vedere questo pregevole lavoro artistico, le cui recensioni specifiche relative, si ripete, sono evidenziate appena di seguito, dopo le note generali biografiche dell'Artista e, prima, delle 24 videate che compendiano le immagini stesse, componenti l' "Estroversione pittorica dell'Idea Sindonica" di Luigi Francesco Perrini.
Fausto Pederzoli
Roma maggio 1998
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